Ogni mese è d'obbligo controllare la civetta che le edicole e tabaccai espongono fuori dai loro negozi o chioschi.
Non che non si faccia per abitudine anche negli altri giorni, per vedere le bischerate che Il Tirreno" o Il Corriere di Livorno ci comunicano quotidianamente, ma una volta al mese è occasione speciale.
Esce infatti Il Vernacoliere, giornale satirico-popolare della città labronica, così come nessun altro, se non l'umorismo cinico livornese potrebbe metter sù...
Bersagli preferiti della satira sono ovviamente i politici (Berlusconi e Fini above all) ma non solo: Papa, preti, fiorentini e pisani riempiono egregiamente le righe e le vignette del mensile.
Di solito vengono prese notizie del momento, come infelici battute dei politici (ma perchè, ne fanno anche di felici?) o fatti di cronaca, come ad esempio la locandina qui accanto che riporta in tema un evento sentito qualche anno fa, quello dell'uranio impoverito e sugli effetti che questo avrebbe avuto sui militari italiani in Kossovo.
Ad Il Vernacoliere ci lavora anche un certo Daniele Caluri, già "conosciuto" su queste pagine in quanto membro dei GAZ - Gli Amici di Zenigata.

Il giornale è, ovviamente, anche figlio dei tempi e quindi ha un
suo sito internet...