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Kabuki's Homepage
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Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki

...avrei potuto comprare questa

Ovvero l'automobile Ecto1 del film Ghostbusters...
Come descritto dal venditore, e un'auto originale dalla Universal Studios, e ha preso parte a diversi eventi.
Commenta sempre il venditore: "Ernie Hudson (uno degli attori acchiappafantasmi, ndr) commented that the Universal car looked a lot nicer than the original in the films".
E' stata aggiudicata l'11 ottobre su ebay al prezzo di € 45.000,00.
Il prezzo di partenza era di soli 200 euro e in 31 rialzi ha raggiunto la ragguardevole somma...

Accidenti. Se non avessi comprato l'Opel Corsa a gennaio...


Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
A volte i canali locali dimenticati da Dio servono a qualcosa...

Film appena visto: un sabato mattina, accesa la tv sintonizzata per chissà quale disegno cosmico su Canale 50, appare sullo schermo un Nino Frassica di 22 anni fa.

Il Bi e il Ba, primo film del comico messinese, si regge sulla storia di Antonino Scannapieco che si reca a Roma per trovare il professor Vesnacovich (o qualcosa del genere) che potrebbe risolvergli tutti i problemi.
Ma l'unico indizio che ha è una pubblicità apparsa su un giornale di 20 anni prima.

Riuscito dopo 100 peripezie a raggiungere lo studio in (mi sembra di ricordare) V. Nomentana 20 (a pochi passi da dove abitavo quando ero a Roma!!!) trova non lo studio del professore dal nome astruso, ma uno studio veterinario.

Ma, alla fine, totalmente per caso, rintraccia il fantomatico professore che è residente al piano di sopra del cugino che lo ospita. Qui, per un caso "alla frassica" si sostituisce al professore e riceve un povero cristo che era venuto per avere un aiuto.

"Mia moglie è scappata con mio fratello..." - inizia a raccontare il cliente - "...portandosi via sessanta milioni di lire. Volevo inseguirli, ma mi hanno fregato anche la macchina. Sono tornato a casa e ho trovato che era andato tutto in fiamme. E intanto la ditta per cui lavoro è fallita. Mi aiuta, professore?"

"Scommetto che c'hai anche la forfora..."
- lo interrompe Frassica-Vesnacovich

"Veramente no, professore..."

"E allora di che ti preoccupi!!!"
conclude Scannapieco Antonino dando una pacca sulla spalla al malcapitato da farlo cadere dalla sedia.

Film di genere: una commedia all'italiana davvero particolare (chi conosce Frassica capisce cosa intendo) ma, trovato per caso, su di un canale che non ti chiede canone di abbonamento o ti sommerge di pubblicità di pannolini o di compagnie telefoniche, è stato più che apprezzabile. E a tratti anche divertente.
Tra gli attori anche un Leo Gullotta e un cameo della signorina buonasera dell'epoca Maria Giovanna Elmi.
Da segnalare inoltre un Nino Terzo nei panni dello zio di Scannapieco.

Su youtube ci sono diversi spezzoni del film. Ve ne segnalo uno:


16/06/08: SERPICO (USA 1973)

Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
Quando il cinema rappresenta una (triste) realtà

Avevo visto questo film quando avevo forse 12 o 13 anni.
Nonostante a quell'età certe cose ancora non si capiscano a fondo, lo spirito di base del film mi aveva colpito tantissimo e, fino ad oggi, pur non avendo più rivisto il film o non avendone più sentito parlare, mi era rimasto dentro come qualcosa che rappresentasse un valore che considero tra i più alti: l'onestà.

Per chi non conoscesse il film Serpico, gli basti sapere che è ispirato ad una storia vera: Frank Serpico, figlio di italiani immigrati, riesce a coronoare il suo sogno di diventare poliziotto nel dipartimento di New York.
Ma subito entra in contatto con un qualcosa che nemmeno immaginava esistesse: una sfrenata corruzione tra i poliziotti della città.
Inizialmente cerca di rimanere fuori del giro, ma alla fine si trova stretto tra il disprezzo dei colleghi e lo struggimento interiore e tenta di denunciare il tutto.
Nonostante tenti di contattare i superiori e addirittura il sindaco, viene trasferito più volte e solo quando arriva a Manhattan trova un supporto nell'ispettore Lombardo e, grazia anche alla sua testimonianza la denuncia trova accoglienza solo presso la stampa.
A seguito della denuncia al New York Times necessariamente deve partire una denuncia su larga scala e Serpico si attira l'odio di gran parte degli altri poliziotti che gli fanno pagare il "tradimento". Durante un'operazione viene lasciato solo dai compagni che non intervengono in suo aiuto e Frank viene ferito gravemente al viso da un colpo di arma da fuoco.
Serpico sopravviverà, ma rimarrà sordo da un orecchio e alcune schegge del proiettile non potranno essere asportate. Riceverà la placca da detective a cui tanto ambiva, ma vi rinuncerà, dimettendosi dalla polizia.

La storia vera è addirittura più cruda: i compagni non solo non sono intervenuti in suo aiuto, ma non chiamano nemmeno i soccorsi. L'ambulanza verrà chiamata da un immigrato ispanico che abitava nell'immobile dove avvenne la sparatoria (fonte: wikipedia).

Il film è girato davvero bene. Il protagonista (un Al Pacino in una delle sue migliori interpretazioni) sicuramente dà una serie di punti in più a tutta l'opera.
Due ore che passano senza momenti di lentezza o noia.


Se c'è una cosa che mi dà davvero fastidio e aborro è la mancanza di onestà, specie se presente in figure che dovrebbero servire e aiutare la collettività.
"To serve and protect" dice il motto sulle macchine della polizia statunitense, ma probabilmente è/è stata solo una serie di lettere dipinte sulla carrozzeria per tanti poliziotti che, a seguito della denuncia di Serpico, sono stati giudicati corrotti.
La corruzione, forma ancora peggiore della mancanza di onestà, è il ripudio per tutti quei valori che una certa figura dovrebbe rappresentare.

Il fatto è che putroppo a volte mi tocca sentire casi simili non troppo lontani, nè temporalmente (Serpico è ambientato nel 1971), nè geograficamente. Per ben due volte ho saputo di "mazzette" chieste dai vigili urbani e degli impiegati del comune di Roma per alcune licenze edilizie. Addirittura in un caso un consiglio ad un conoscente appartenente alle forze dell'ordine ha avuto come risposta: "Quelli hanno conoscenze più importanti di me. Finisce che ci rimetto anche io".

Spero davvero di non trovarmi mai in situazioni del genere. Altrimenti rischio di fare una fine come quella di Frank Serpico: o autodistruggersi non accettando un ambiente in cui non si crede, non si accetta, non si vuole, oppure... beh... tentare di lottare e magari farsi distruggere da altri...


Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
Aridaje con i luoghi comuni della commedia all'italiana...

Sapevo a cosa andavo incontro... ad una commedia piuttosto scema (con tutto il rispetto del duo Franchi-Ingrassia mi sento di dire che gran parte della loro produzione non è il massimo...) con una serie incredibile di luoghi comuni sul mondo giapponese, che, ovviamente, viene confuso in gran misura con quello cinese.

Vabbè, ce l'avevo e "dovevo" vederlo...
Siamo in Italia e due scemotti scoprono di essere unici eredi di una lontana zia che emigrò in Giappone. Recatisi con il supporto di un subdolo avvocato in Giappone, Franco e Ciccio scoprono che per entrare in possesso dell'eredità devono dapprima essere nominati samurai e per questo si iscrivono ad una scuola di arti marziali.
Ma non tutto va per il meglio: l'antenato aveva diversi nemici e loro, in quando discendenti dell'antico samurai, erediteranno anche le varie vendette...

Qualche battuta è passabile, il duo nostrano è sempre caratteristico e pittoresco ma il film, inutile dirlo, non è niente di particolare.
Carino però il finale.
Da vedere solo se estimatori del duo siculo.

Tra gli infiniti proverbi cino-giapponesi che fanno parte del copione, una citazione:
"Il saggio muore sempre un'ora dopo. Lo sciocco un'ora prima. Quindi... siate saggi!" (Il cattivo cinese ai due aspiranti samurai)

Il Franco Franchi si era già avvicinato su queste pagine al mondo orientale con KU FU: Dalla Sicilia con furore


Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
Ci sono film che, vuoi per il particolare momento in cui lo vedi, vuoi per la bellissima colonna sonora, vuoi perchè la storia di colpisce particolarmente, rimangono impressi nella memoria, con ricordi e sensazioni uniche.

Antarctica è stato uno di questi film, che vidi in TV quasi per caso.
Ricordo anche la programmazione al cinema in Viale Jonio (credo si chiamasse ancora cinema Astra, era il lontano 1984), ma ero troppo piccolo per superare la soglia della semplice curiosità e proporre ai miei genitori di andare a vedere un film che mi aveva incuriosito dalle locandine esposte: meglio E.T., L'uomo ragno o Fantasia della Disney.

Ma in questi giorni, manco farlo apposta, una mia amica mi ha chiesto di prestargli la copia che avevo e mi sono recentemente imbattuto in un sito italiano che parlava proprio di questo film.
Nessuna occasione migliore per riproporre le poche righe che avevo scritto tempo fa sulla vecchia homepage.

Clicca qui per la recensione completa

Inoltre, la sigla di apertura del film.

Clicca qui per la recensione completa


Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
VHS che registra un film di notte verso le tre, sulla Rai. Tanto si sa: la prima serata se va bene è dedicata al Treno dei Desideri. Se va male al Grande Fratello.
"La coppa" è Uno dei film che ricordo con più piacere per la sua semplicità.

La storia di due fratelli fuggiti dal Tibet occupato dalla Cina che diventano monaci nonostante la passione del più piccino per il calcio e i mondiali francesi del 1998.
E, sfidando il custode e i rimproveri dell'abate, non perde occasione per tentar di vedere giocare la Francia, l'unica nazione europea impegnata a livello politico per la causa Tibetana.

Una storia tranquilla, simpatica e, ripeto, semplice a dimostrazione che non servono storie intrigate, morti ammazzati, effetti speciali per fare di un film, un bel film.

Ho rispolverato questa recensione in quanto, alla luce dei tristi avvenimenti in terra tibetana occupata dalla Cina, nel suo più profondo messaggio, è diventato tremendamente attuale.

Leggi la recensione completa



Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
...Superman se ne va ad Istambul

Avevamo visto già un Rambo turco su queste pagine... ed ora vediamo pure l'uomo d'acciaio...



Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
I banditi tengono un intero villaggio nel terrore. Nasce così l'inedita alleanza samurai-contadini

Un film che oggi ha ben 55 anni, che però non ne dimostra.
Un bel film, forse un po' lungo (oltre due ore e mezza!!!) ma che merita la pena di essere visto.

Vero però che io in questi giudizi sono un po' di parte... i samurai mi hanno sempre affascinato, forse anche più dei cavalieri in armatura occidentali.

Qui una recensione del film.


Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki

...John Rambo sbarca in Turchia

L'abbiamo visto combattere per se stesso negli USA... l'abbiamo visto combattere per il suo paese in Vietnam... l'abbiamo visto combattere per il suo amico in Afghanistan... lo vedremo combattere in Thailandia per un ideale...

MA QUI LO VEDIAMO COMBATTERE IN TURCHIA SOLO PER FARCI RIMANERE SENZA PAROLE!
Ovviamente non è lui, ma un suo clone turco... dopo Tex, Zagor e l'uomo ragno ecco una copia trash del guerriero più tosto del cinema americano.

Non chiedetevi dove trovi tutti i missili per il suo bazooka... chiedetevi solo perchè esiste Korkusuz, e non troverete risposta...


Il messaggio sulla vecchia Homepage era del 04/08/2007


Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki

Un Drama Giapponese del 2005

Che io abbia un certo debole per le produzioni giapponesi è vero, lo ammetto.
Certe cose le prendo in considerazione solo perchè portano il marchio Made in Japan, è vero.
Ma non so perchè, le produzioni telecinematografiche giapponesi mi incollano allo schermo mentre fiction italiane ed europee (e sempre più spesso anche i telefilm americani) mi rimangono altamente difficili da digerire.
E' questo il caso di Densha Otoku che ho trovato per caso sulla rete ed è grazie agli amici di www.subsfactory.it che ho potuto godermene la visione.

Un ventenne timido, impacciato, quello che comunemente viene definito otaku, una sera in metrò difende da un molesto signore ubriaco un gruppo di donne e una ragazza molto carina. L’episodio si conclude senza alcuna conseguenza se non per il nostro protagonista, che rimane incantato dalla giovane. Se fosse stato più furbo, o solo un pizzico più pratico, le avrebbe potuto chiedere il numero di telefono. Invece la timidezza ha il sopravvento, ed i due si separano davanti al posto di polizia come se nulla fosse successo.

» Leggi l'articolo completo

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