DESDY METUS L'insonne - © Giuseppe Di Bernardo - Andrea J. Polidori

Dylan Dog andava alla grande e diversi sono stati i cloni che hanno tentato di imitarlo.
Ma uno è stato particolare: vuoi perchè la protagonista era una donna, vuoi perchè era davvero uno dei pochi albi molto curati in storia, personaggi e disegni...

Una figura nuova è apparsa - seppur fugacemente - nell'universo fumettistico italiano degli anni '90: Desdemona "Desdy" Metus detta l'insonne, a causa del suo mestiere di dee jay radiofonica durante il suo programma a Radio Strega.
Vive, lavora e studia a Firenze, una firenze che, come precisa uno degli autori, "non è la Firenze dei monumenti e dei paesaggi, ma quella dei vicoli, delle mense universitarie, delle radio alternative, dei centri autogestiti, della gente (i "toscanassi" volgari e irriverenti); è una Firenze attuale e tangibile, reale: una Firenze che si prepara a processare un individuo accusato di essere il "mostro" e che non ha scordato l'attentato di via dei Georgofili".

Desdy Metus quindi è (o meglio sarebbe dovuto essere, a causa della sua breve vita) un fumetto che parla della nostra vita; non del noioso tran tran di tutti i giorni ma comunque di storie non lontane dalla quotidianità, come una torbida storia di sette sataniche, un drammatico caso di stupro, i problemi sociali di un casellante autostradale sulla Firenze-Prato...

Desdy affronta gli scontri quotidiano non armata di poteri particolari, non di congegni sofisticati, non di speciali tecniche di lotta: le sue armi sono la sua curiosità, la sua tenacia, il suo coraggio.

Purtroppo non posso dare un giudizio completo sull'opera in quanto ho avuto la fortuna di leggere solo i primi tre albi (più il numero zero che non era proprio male...).
Mi limiterò quindi a dire che dai presupposti Desdy Metus non avrebbe immeritato un suo piccolo spazio tra le mensole delle edicole e delle fumetterie per molto più tempo di quello che il mercato dei comics le ha degnato.

Vero è che comunque, considerando la numerosa spazzatura fumettistica e i fumetti poco convincenti che si sono affacciati sul mercato negli anni '90, Desdy può uscire a testa alta, visto anche che su internet - a differenza di molti altri suoi meno fortunati colleghi - è ancora ricordata da più di un sito internet (visitate http://www.insonne.net/ e http://www.draconico.com/) e continua ad apparire sporadicamente nel mondo della carta disegnata...

Con chi ama la notte... con chi non dorme la notte... con chi vive la notte... con Desdy Metus su Radio Strega, 91,400 mhz

Di seguito:
Il numero zero: La bella e la morte
(Maggio 1994: una ragazza narcisista che vince un concorso di bellezza e un mostro con la maschera da Jolly che la perseguita in sogno: che nesso c'è?)
Il numero uno: Giustizia è Fatta (Settembre 1994: Desdy e due suoi amici sentono delle urla provenire dal bosco, ma non tovano nessuno. Più tardi qualcuno cercherà di ucciderli. Ma l'uomo che viene arrestato è veramente il colpevole?)
Il numero due: Ingranaggi Umani (Ottobre 1994: Una telefonata durante il programma notturno: è un casellante dell'autostrada che dice di aver visto due cadaveri alla guida di un'auto. Allucinazione o realtà?)
Il numero tre: Meclet! Meclet! (Novembre 1994: la parola del titolo viene usata durante i riti satanici. Ed è una setta quella che si troverà ad affrontare Desdy che vorrebbe sapere che fine ha fatto una sua amica scomparsa)

    

LAZARUS LEDD - © Ade Capone

Quando lo vidi in edicola inizialmente lo snobbai... pensavo fosse un clone mal riuscito di Nathan Never che all'epoca mi piaceva assai. Ma mi sono successivamente dovuto ricredere...

Non ho idea di dove l'abbia recuperati, ma nello scrigno dei fumetti in viaggio inscatolato per il garage ho trovato i primi due numeri di Lazarus Ledd, un personaggio uscito in edicola per la prima volta nel luglio del 1993.

Non era un'epoca facile per creare fumetti in stile "italiano" (cioè formato Bonelli, in bianco e nero) con personaggi che, gira e rigira, venivano associati a quelli più famosi già presenti come Dylan Dog, Martyn Mystere, Zagor e Nathan Never appunto.

La Star Comics (che non era l'ultima arrivata, avendo un'esperienza corposa nell'ambito di fumetti non solo made in USA) propose quindi questo Lazarus Ledd: utilizzando l'espediente scaramantico della Bonelli creò un eroe con nome e cognome che iniziano con la stessa lettera. E, forse anche grazie a questo, Lazarus si è ritagliato un pezzo di storia fumettistica italiana.

L'idea, si capisce subito, era di creare un personaggio che si muovesse in storie d'azione e di fantascienza. E andava modellato senza discostarsi troppo dallo stereotipo dell'eroe (anche e sopratutto in riferimento allo stile Bonelli che, ripeto, era la moda del tempo) ma allo stesso tempo non doveva essere troppo simile a cose già viste, pena la possibilità di bruciare storia, ambientazione, personaggio...

Lazarus inizia come tassista per poi diventare un free-lance. Ma ha alle spalle una storia misteriosa e dolorosa, fatta di violenza e inganni e di ideali traditi. Una storia passata che viene a galla poco a poco facendoci conoscere il Lazarus del passato e del presente.

Non è un semplice tassista. Non è un semplice free-lance. E' stato, in passato, qualcosa di molto più complesso. E c'è chi vuole che torni a lavorare per lui.

Non posso dilungarmi molto sulla figura di questo personaggio, dato che ho letto solo tre albi (i numeri 1 e 2 e il numero 28 per la precisione), ma mi è piaciuta davvero molto la struttura delle storie che uniscono il piacere di una storia one-shot con la curiosità di una trama più intrigata e complessa che sta alla base di tutta l'opera.
Il primo numero - Doppia indentità - a mio parere è molto bello: Lazarus, durante un turno notturno si trova a salvare una ragazza da alcuni agenti dell'FBI corrotti che la stanno inseguendo. Ma cosa può volere la parte corrotta dell'FBI da una ragazza? E se non fosse una semplice ragazza? E se fosse, invece, un alieno? Nonostante tutto, alla fine, avremmo un finale aperto che permetterà al lettore di interpretare lo stato delle cose come più gli aggrada...
Nel secondo un siero prodotto per curare delle malattie terminali ha degli effetti collaterali inaspettati: le nuove cellule creeranno nuovi esseri, una nuova razza...
Nel numero 28 (ho perso molti pezzi della vita passata di Lazarus, lo so...) gli studi per scoprire l'energia alfa sono nati con lo scopo di rendere normali persone handicappate. Ma c'è chi vuole utilizzare tale energia per scopi malvagi...

Nel complesso - nonostante la minima conoscenza che ho potuto avere del fumetto - sono rimasto piacevolmente soddisfatto dalla lettura. Mi sembrava essere ritornato negli anni 90 quando iniziai a compiere i primi passi verso l'edicola di turno e guardare la sezione dedicata ai fumetti (e, mai capirò il perchè, infestata sempre anche dai giornaletti porno...).
Non escludo che se ne dovessi trovare qualche albo nei mercatini dell'usato, possa acquistare qualche numero... nonostante il fioretto che ho fatto di non comprare più fumetti!!!

Curiosità: il numero 28 (ottobre 1995) lo comprai alla stazione Termini di Roma quando stavo tornando a casa dopo aver sostenuto il concorso che poi ho vinto...

  

 

CSS Menu by OpenCube