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L'autore, Buichi Terasawa (noto ai piu' per Goku, Midnight Eye, e Cobra) si spira, per le proprie produzioni a molti autori di fumetti, da Disney a Tezuka (con il quale ha lavorato insieme per diversi anni). Per lui lavorare ad un fumetto, ad un cartone o un videogioco è esattamente la stessa cosa: non gli pone assolutamente alcun problema passare da un tipo di lavorazione all'altro. E questo ha portato l'autore a sperimentare nuovi metodi di lavorazione, ultimo dei quali è stato il massiccio utilizzo di computer per la creazione non solo di cartoni, ma anche di manga
... e il fumetto giapponese scoprì i segreti della computer grafica In effetti
la prima cosa che colpisce chi sfoglia un volume di Takeru, è la particolarissima
tecnica di disegno e colorazione usata: sembra di leggere un anime book (albi
le cui vignette sono tratte direttamente dalla serie animata con l'aggiunta
dei classici "baloon" o "nuvolette", ndr).
... ques'uomo è molto più di un semplice ninja
Takeru, il cui nome è
preso pari pari dalla mitologia giapponese, (Yamato-Takeru era l'eroe leggendario
più famoso dell'epoca Keiko, circa 100 d.C., che con una spada leggendaria
donatale da una dea, combattè i barbari) è un cacciatore di taglie,
ma con un'abilità particolare: è un "haja", un uomo
pugnale che ha la capacità di materializzare le parole. Per accendere
un fuoco basta pronunciarne la parola e materializzare un kanji (ideogramma,
ndr) che incendierà il bersaglio; per aprire una porta basta pronunciare
la parola "aperto" e materializzare il relativo simbolo. Se qualcuno
ha visto il bellissimo film "Storia di fantasmi cinesi", capirà
cosa intendo se ha presente il vecchio monaco che scaccia gli spiriti con le
scritte su carta di riso (colgo l'occasione per far sapere a tutti che la carta
di riso e' un ottimo metodo contro gli spiriti orientali...). Quest'abilità gli permette
di andare alla ricerca dei più terribili fuorilegge. Solo per caso egli
incontra la principessa nella capitale Yamato (altro nome tanto caro alla tradizione
giapponese e, di riflesso, nella produzione mangofila) e assiste al rapimento
da parte degli strani mostri fuoriusciti dall'ombra ai danni della regnante.
E solo grazie a Takeru la principessa sarà salvata, tra l'altro senza
riconoscenza, anzi,Takeru viene ritenuto un fuorilegge e arrestato. Non tarderà
ad evadere, anche grazie all'aiuto del suo amico Bunbuku, uno scoiattolo simile
ad una tartaruga, solo che al posto del carapace ha una specie di paiolo che,
aprendolo, schiude il portale verso un mondo popolato da demoni. ... ci metti poco a innamorarti di una donna, tu! Il personaggio
di Takeru è - scusate il gioco di parole - davvero un "personaggio";
è molto ben caratterizzato: menefreghista, amante delle belle donne,
sempre pieno di risorse, a volte un po' goffo. Sembra davvero
un personaggio uscito fuori da una serie e non soltanto rappresentato in quattro
volumi che si leggono con molta facilità e poco tempo: dopo un po' sembra
di conoscerlo e di averlo già visto in tante altre avventure. ... vieni con me all'inferno, Takeru! Non posso dire
che è il tipo di fumetto che puo' piacere a tutti; già l'ambientazione
è particolare e a non tutti piace: c'è chi preferisce il fantasy
puro, senza venature cyberpunk o fantascientifiche tout court; la storia, nonostante
abbia una serie di colpi di scena, può
risultare "sterile" a chi non ama le storie alla Ninja Scroll;
le donne sono rappresentate sempre e perennemente in body succinto e indiscutibilmente
formose...
...qual è il tuo nome ragazzo?
I 4 albi della serie edizione Star Comics 1994
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