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Dopo
che la civiltà industriale, un tempo prospera e gloriosa, fu inghiottita
dalle temebre del tempo, la superficie terrestre fu invasa da una gigantesca
foresta fungifera che emetteva miasmi velenosi: il mare della putrefazione. La
maggior parte delle terre emerse è occupata da una mortale giungla tossica,
un profondo e complicato ecosistema nel quale vivono specie vegetali (spore,
funghi giganti) e animali (mostri tarlo, insetti giganti, vermi): qui gli uomini
non possono vivere e nemmeno possono entrarvi se non con apparecchiature che
permettano la respirazione. Gli uomini vivono in poche zone del pianeta coltivabili
e lontane dalla giungla e dai suoi fumi mortali. L'autore
è Hayao Miyazaki che condisce tutta la storia con un'accusa alla società
che si proietta verso la continua distruzione della natura, non sciupando pero'
il tutto con esposizioni retoriche o noiose. Altre sue creazioni sono il famosissimo
e spettacolare Conan e il meno conosciuto (almeno in Italia) Laputa: Castle
in the Sky. Ha collaborato anche alla serie di Lupin III (Lupin III e il castello
di Cagliostro).
Non
tutto può apparire originale, certo, ma indubbiamente il lavoro di Miyazaki
è semplice e complesso allo stesso tempo. Un paragone non troppo azzardato
può essere fatto con Dune di Frank Herbert dove l'intera saga si svolge
su di un pianeta completamente desertico, poi trasformato in coltivabile, la
cui ecologia viene abilmente spiegata e narrata sotto ogni aspetto; il pianeta
abitato da popolazioni native (i Freemen) che riescono a convivere con un ambiente
ostile e mortale; Dune (ovvero il pianeta Arrakis) è governato da due
casate in lotta tra loro (i nobili Atreides e i perfidi Harkonnen). Anche in
Nausicaa troviamo l'ecologia che fa la parte del leone, i nativi che riescono
a fondersi con un ambiente a dir poco ostile (il popolo dei boschi, o anche
i domatori di vermi), i due imperi in lotta... Nausicaa
è la protagonista che lega tutto e tutti, con la sua aria perenne di
bontà e di buonismo: Kushana da combattente comprende i reali sentimenti
della principessa del vento, i sudditi del defunto re Gil vedono in Nausicaa
la salvatrice del loro regno, gli abitanti di Tolmekia e Dork la vedono quale
messia di un'antica profezia che porterà il mondo all'antico splendore;
lo stesso Krotowa nutrirà dei dubbi sulla suo comportaemtne di spia traditrice;
non solo i colossali insetti e mostri della giungla tossica percepiscono i buoni
sentimenti di Nausicaa, ma anche il Gigante Guerriero, che morirà consumando
le ultime lacrime in suo onore, chiamandola "mamma" Termino con una frase di Francesco Grasso di Delos a proposito di Nausicaa: "...non resta che chiedersi, di fronte alle donne-rambo, alle Demi Moore culturiste e in carriera, alle virago che ostinatamente vogliono i pantaloni, se la femminilità tradizionale, nel fumetto come nella vita, in fondo non paghi..." Nausicaa è uscita in Italia
dapprima per merito della Granata Press in 23 volumi (l'ultimo, a causa del
fallimento della casa editrice, è quasi introvabile), poi per merito
della Panini Spa, in collana Planet-Manga in 7 ben rilegati, corposi volumi.
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