CALVIN & HOBBES - © Bill Watterson

 

Il lavoro di Bill Watterson, creatore di Calvin & Hobbes è qualcosa di veramente particolare, di veramente fantastico, nel senso letterale del termine.
Due genitori, un bambino e un tigrotto di pezza "catturato" con una trappola al tonno dal piccolo Calvin...
In queste strisce si specchia la vita di un bambino che vive un buon 70% nel suo mondo fantastico, popolato da alieni, mostri e, naturalmente dal suo Hobbes, il tigrotto che non appena è al riparo da occhi estranei si anima, parla e litiga con Calvin il quale assume le vesti, non solo di bimbo pestifero che fa disperare i genitori, ma anche dell'intrepido astronauta Spiff, di Tarzan, dell'Uomo Invisibile per tornare poi al classico bimbo bizzoso e dispettoso che ha paura dei mostri sotto il letto, che fa i capricci a tavola, che è distratto a scuola.
La vera genialità dei queste strisce sta nel fatto che si rappresenta l'esistenza di un bambino nella sua essenza più semplice, ingenua e schietta: non un piccolo adulto con problemi da adulto, ma un vero e proprio bambino con la mente e l'immaginazione e i problemi di 7 anni.

"Volete la magia? Questa è una raccolta di ricette dello stregone per trasformare della semplice carta e del semplice inchiostro in oro puro. Lasciate che umilmente vi presenti Calvin (il bambino) e Hobbes (il tigrotto). Questo libro è magico."
Pat Oliphant
 
(prefazione al  volume "C'e' qualcosa che sbava sotto il letto" ed. Comix)

I PERSONAGGI

Calvin: il bambino protagonista delle strisce. Fantasioso e pestifero, vive tutte le classiche vicissitudini di un bimbo della sua età, ognuna delle quali si raffonta con quello che vive intorno a lui. E' come se fosse dotato di una magia incredibile: riesce a trasformarsi in mosca, dinosauro, astronauta solo con la forza del pensiero... beata l'innocenza e la fantasia dei bambini. La fantasia di Calvin non conosce limiti: viaggia nel passato e nel futuro creando una macchina del tempo con un semplice cartone, combatte battaglie (nel senso letterale del termine) contro la frittata o il minestrone che non vuole mangiare, riempie le giornate di azioni che poco piacciono a chi le subisce...Come egli stesso afferma, la sua educazione è infarcita di messaggi contraddittori: se la mamma gli dice di uscire all'aperto e di trovare qualcosa da fare, non capisce perchè gettare secchiate di fango contro il genitore non sia gradito...

Hobbes, il magnifico tigrotto "magico" che si anima non appena al riparo da occhi indiscreti, sia di adulti che di bimbi compagni di Calvin. In alcune situazioni è come se "interpretasse" la coscienza profonda del suo compagno di giochi: quando Calvin guida con spavalderia a tutta velocità la slitta, Hobbes ha paura; quando Calvin fantastica, a volte è Hobbes ha demolire le sue aspettative; quando Calvin compie pasticci è Hobbes a ricordargli che così farà arrabbiare i genitori. A volte è addirittura lui a "fare" i compiti di scuola per Calvin...!!!
Davvero carina l'idea di rappresentarlo come un tigrotto "vero" quando è Hobbes è animato o come un semplice pupazzo quando invece c'è qualcuno che non può entrare nel fantastico mondo di Calvin (genitori, amici, ecc...)

Mamma è Papà. Stressatissimi dalla presenza di Calvin e quasi noncuranti della presenza di Hobbes, vivono la loro vita casalinga l'uno con l'assillo della valutazione da parte del figlio di come si comporta da padre, l'altra alle prese con pasticci e dispetti da vero pestifero (la vasca usata non per igiene ma per diletto, il disordine, ecc....). Questo è uno dei punti fermi della vita di un bambino, uno dei "problemi" con cui convivere, i genitori che ti fanno mangiare la verdura, non ti permettono di costruire pupazzi di neve dentro casa, non ti fanno smontare i mobili quando trovi in cantina una bel martello... Il bello dei pasticci che Calvin combina è che non sono fini a se stessi: non è un dispetto punto e basta. Tutto, nella fervida mente del bambino diventa un comportamento dovuto. Se vuole smontare i mobili di casa è perchè si immagina di vivere una scena in cui una tromba d'aria spazza via tutta l'abitazione, se vuole andare a scuola nudo è solo per "rompere la normale routine"... Il tutto per la felicità di mamma e papà.

 

La maestra elementare: altro tipico nemico/amico dell'infanzia. Calvin la vede come un alieno orrendo da sconfiggere. Spesso Calvin vola con la fantasia impersonando a volte una piovra gigante, a volte un tirannosauro, ma più spesso è il tenace Spizz, avventuriero spaziale alle prese con orrendi alieni. Di cui la maestra è appunto un esemplare.

 

Siusi l'amichetta. Anche questo è una caratteristica dell'infanzia: l'altro sesso. "E' una femmina" tuona Calvin. Ma quando Hobbes (la sua profonda coscienza?) gli chiede se gli piace, lui diventa rosso... Incredibile il club PARV. Cosa significa? Proibito Alle Ragazze Viscide. E ogni riferimento di Calvin a persone è da considerarsi puramente voluto...

 

 

Sancio il bullo. Altro problema di vita quotidiana per un tranquillo pargolo: il bullo compagno di scuola che vuole soldi e merende in cambio della salvezza da pugni e calci. Purtroppo non sono scene da fumetto dato che i compagni ripetenti spesso sono un po' troppo prepotenti contro gli indifesi compagni. Indifeso Calvin? Tenta di tutto per convincere la sua "feroce tigre" a sbranarlo, ma senza successo...

 

Il letto, o meglio, il mostro che vive sotto il letto... immancabile "compagno" di ragazzini come Calvin e che, naturalmente, non esiste se non nel mondo fantastico della sua mente. Ma dove finisce il mondo reale e inizia quello fantastico made in Calvin???

 

 


Volumi pubblicati (in mio possesso):

CALVIN and HOBBES
del 1987

Comix Edizioni - 1996

126 pagine - L. 22.000

C'E' QUALCOSA CHE SBAVA SOTTO IL LETTO
del 1988

Comix Edizioni - 1998

128 pagine - L. 22.000

L'ATTACCO DEI MOSTRI DI NEVE MUTANTI
del 1992

Comix Edizioni - 2001

128 pagine - L. 24.000

YUKON, ARRIVIAMO
del 1989

Comix Edizioni - 2000

126 pagine - L. 22.000

LA VENDETTA DEL BABY-SITTERATO
del 1991

 

Comix Edizioni - 1999

126 pagine - €. 12,40

LA VITA CHE STRESS
del 1995

Comix Edizioni - 2001

176 pagine - L. 40.000

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