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Kabuki's Homepage
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Category: Foto singole
Posted by: Kabuki
Questa era l'alba vista dalla finestra della mia camera il 28 gennaio alle ore 7:40.
E ci crediate o no, nessuna modifica con photoshop o simili.


Category: Libri
Posted by: Kabuki
Ho finito di leggere Seta.
Cioè, per meglio dire ho letto Seta.
Tutto d'un fiato mentre tornavo da Firenze oggi.
E va letto tutto d'un fiato. E' una storia che non merita di essere interrotta.
Un uomo che nel 1861 lascia la carriera militare per recarsi in estremo oriente (Dov'è il Giappone? Alla fine del mondo...) a comprare - di contrabbando - delle uova di baco da seta per rifornire le filande francesi. Ma così lontano gli sembra di trovare qualcosa (Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lei trovò i suoi. Era una specie di triste danza, segreta e impotente) che al ritorno in patria lascerà su di lui qualcosa addosso, come una specie di infelicità.


Il Giappone non c'entra niente sull'attrazione che la lettura mi ha suscitato, si badi bene. Il paese del Sol Levante fa soltanto da sfondo esotico e misterioso, ma niente di più.
Niente bellicosi samurai (solo un enigmatico signorotto locale), niente svolazzanti kimoni femminili (solo la figura enigmatica della ragazza dagli occhi senza un taglio orientale).
Niente pagode e templi zen (solo una grande voliera piena di uccelli), niente flauti (solo la voce di Helene che leggeva un libro, ad alta voce, e questo lo rendeva felice perché pensava non ci fosse voce più bella di quella, al mondo.)

Poesia dall'inizio alla fine. Intervallata solo dalle pagine quasi bianche del libriccino. Spazi bianchi che servono a contornare i tratti raccontati della storia. Quello che c'è intorno non serve. Non deve distrarre il lettore.
E' tutto molto tenue: concreto ma dai vicinissimi contorni molto sfumati.
Quando cerchi di immaginare quello che c'è intorno alle righe scritte da Baricco vedi solo foschia, nebbia.
Quando Baldabiou, amico e socio del protagonista, chiede a quest'ultimo: Com'era la fine del mondo?, riferendosi al Giappone, Invisibile - gli viene risposto.
Solo una storia leggera e quasi trasparente, dove tutto viene raccontato senza che ci si soffermi troppo, quasi fosse una cosa impalpabile ma comunque presente, come una nuvola.
O come un leggerissimo filo di seta che porta il lettore dalla prima all'ultima pagina.

- E' una voliera.
- Una voliera?
- Sì
- E a cosa serve?
Hervè Joncour teneva fissi gli occhi su quei disegni – Tu la riempi di uccelli, più che puoi, poi un giorno che ti succede qualcosa di felice la spalanchi, e li guardi volare via.


Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
Altra puntata per i matti francesi...

Che fare se il nostro amico sta per chiudere bottega a causa di un supermercato che ha aperto proprio dall'altra parte della strada?
E dato che stiamo cercando un modo per tirare avanti dato che non ci siamo comportati troppo bene nel nostro ultimo impiego (amanti delle due ruote tiravamo fuori dalle linee di produzioni di trattori solo moto da corsa...) dare una mano al nostro amico non è davvero cattiva cosa.

Ovviamente dobbiamo però trovare la maniera di prendere due piccioni con una fava: far prosperare il negozietto e mandare a gambe all'aria il supermercato.
Che soluzione migliore se non rubacchiare da una parte e rivendere dall'altra?


Buon film demenziale, ovviamente per gli appassionati del genere.




Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
Altra puntata per i matti francesi...

Un gruppo di amici va in vacanza in Spagan questa volta...
Ma è difficile divertirsi con pochi soldi in tasca.

E nonostante la voglia di lavorare non sia molta, i nostri "eroir" si ritroveranno, loro malgrado, a lavorare come camerieri, addetti in un hotel, muratori, marinai, lustrascarpe, ecc. ecc..

E non disdiranno di scroccare un pranzo ad un matrimonio in stile spagnolo ovviamente...
E non c'è Spagna senza corrida. Quindi toccherà fare anche gli improvvisati matador...


Altro film che anticamente passavano spesso sulle TV locali romane.






25/12/09: BUON NATALE!

Category: Foto singole
Posted by: Kabuki

Foto scattata il 14 dicembre 2009 in Piazza Grande a Livorno.


Category: Foto singole
Posted by: Kabuki
E' bello svegliarsi al mattino a 5 giorni dal Natale, aprire le finestre e vedere la neve - anche se poca - sui tetti...
E ancora la macchina col vetro coperto di neve e ghiaccio
!
A mezzogiorno il termometro segnava 1 grado... ma giuro che prima di metterla in moto i gradi erano 0.5!!!





Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
Anni 70 a go-go per un film a humor francese...

Un gruppo di amici va in vacanza in una località che sta per ospitare il passaggio della fiaccola olimpica. Qui conoscono la figlia del bottegaio Lafougasse, Delizia, che scappa con il tedoforo, preferendo i muscoli dello sportivo ai capelloni del bello del gruppo.
Inizia così una "battaglia" sportiva - spesso involontaria - tra i capelloni alternativi e l'atleta.
Ovviamente i buoni sentimenti prevarranno anche se...

Questo è uno dei film che hanno "marchiato" i miei anni '70. Sulle reti locali che (come ho avuto modo di ripetere più volte) all'epoca erano cose serie e non tutte televendite e maghi, lo passavano spesso.
L'avevo visto non meno di 20 anni fa, ma me lo ricordavo minuto dopo minuto...
Che sia un buon segno (memoria formidabile) o pessimo (taratura mentale) non lo so... fatto sta che l'ho rivisto con molto piacere.




Sicuramente è uno dei migliori del gruppo; ho visto altri 4 film che prossimamente faranno capolino da queste parti:
5 matti alle grandi manovre
5 matti contro dracula
5 matti al supermercato
5 matti moschettieri.

Mi manca da vedere 5 matti alla corrida, che attulamente, ancora non ho.

Comicità demenziale con diversi spunti buoni.

Di seguito l'apertura del film, una scenetta d'intermezzo, e la sigla di chiusura.


08/12/09: Hachiko Monogatari

Category: Cinema & TV
Posted by: Kabuki
Un teaser da un film sulla storia di Hachiko

Hachiko, diventato ormai leggendario in Giappone, era un cane fedele che per anni aveva accompagnato il suo padrone alle eki (stazione) e lo aveva aspettato fino al suo ritorno dal lavoro.
Quando l'uomo morì, il cane continuò ad aspettarlo per più di dieci anni, finchè morì lui stesso. Questa storia vera degli anni 30 ha commosso i giapponesi al punto che da ogni parte del paese iniziarono ad arrivare donazioni per far erigere una statua in memoria del cane fedele.
Durante la II guerra mondiale la statua fu fusa per scopi bellici, ma poi fu immediatamente rimpiazzata nel 1948.

Adesso la statua fa bella mostra di sè nella piazza della stazione di Shibuya, nel centro di Tokyo.

Il vero Hachiko fu consegnato ad un imbalsamatore e conservato al museo nazionale della scienza.


Di seguito un teaser da un film su Hachiko Monogatari (La storia di Hachiko).


Category: Varie
Posted by: Kabuki



Category: Hobby
Posted by: Kabuki
Non ho ancora una buona postura... sono lento come un bradipo... Ma giusto perchè è l'unico video in mio possesso dove io prendo/do/prendo/prendo/prendo botte... eccolo qua...

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